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LA LATTINA DA NAPOLEONE AD OGGI
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Nicolas Appert
(Francia 1750 - 1841), due secoli fa (nel 1803 a Massy il
primo stabilimento; utilizza contenitori in vetro), scopre
il procedimento per conservare alimenti (Appertizzazione cioè conservare
cibi deperibili mediante sterilizzazione con il calore in contenitori
stagni). Nel 1811 gli inglesi Donkin e Hall sostituiscono ai
contenitori in vetro barattoli metallici.
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A partire dalla fine degli anni
venti, negli Stati Uniti d’America, furono utilizzate scatole
di acciaio realizzate in tre pezzi (fondo, corpo, coperchio) per
il confezionamento di bevande.
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Il
successo fu immediato e si diffusero capillarmente negli anni
trenta. Il consumatore per sorbire la bevanda praticava, normalmente
con un apposito attrezzo, un foro di adeguate dimensioni sul coperchio.
Per favorire il deflusso della bevanda si praticava un secondo
foro di esigue dimensioni diametralmente opposto al primo.
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Negli anni cinquanta Christopher Buckley rivoluzionò il concetto produttivo:
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sostituisce
l'alluminio all'acciaio
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il contenitore
è realizato in due pezzi (fondo e corpo lattina in un solo
pezzo mediante imbutitura).
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Il coperchio
è ancora di tipo tradizionale per la cui apertura è necessario
ricorrere all'ausilio di un attrezzo.
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Nel 1962 negli
USA viene introdotto il coperchio ad apertura facilitata "easy
open".
E' il sistema "tear off" (a strappo con distacco totale
dell'opercolo) inventato da Ernie Fraze.
L'idea è vincente ma deve essere perfezionata: i bordi sono taglienti
e l'elemento su cui interviene il consumatore per l'apertura è
di difficile presa.
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Nel 1963 viene
modificato l'elemento su cui interviene il consumatore per l'apertura
(assume forma ad U).
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Nel 1966 l'elemento
su cui interviene il consumatore per l'apertura assume la forma
ad anello che durerà per decenni.
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Il tipo di apertura
a strappo presentava l'inconveniente che opercolo ed anello venivano
completamente staccati dal contenitore e potevano essere dispersi
separatamente nell'ambiente.
Per ovviare a tale inconveniente nel 1976 viene inventato il sistema
"stay on tab", attualmente in uso, in cui l'azionamento
di una leva provoca la lacerazione del coperchio lungo una linea
predefinita a formare un opercolo e, senza provocarne il distacco
dal coperchio, il suo ribaltamento all'interno della lattina.
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Il sistema si afferma all'inizio degli anni '90. I bordi dell'apertura
arrotondati (per ridurre il rischio di abrasioni) e la riduzione
dello sforzo da imprimere alla leva per l'apertura sono le ulteriori
migliorie apportate, nella seconda metà degli anni '90, al sistema
attualmente in uso nelle versioni "normale" e "maxi".
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I coperchi delle lattine, con l'adozione
dei sistemi di apertura "easy open" nelle versioni "tear
off" prima e "stay on" poi, hanno raggiunto un
soddisfacente risultato in tema di comodità e tutela dell'ambiente
lasciando, peraltro, del tutto irrisolto il problema della sicurezza igienica
all'atto del consumo. |
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